Qual’è la mission del Gruppo BIM? Valorizzando le lontane origini (1955), la mission del gruppo BIM non è mai mutata negli anni: istituire e gestire servizi per il progresso del territorio provinciale con spirito solidaristico e rinnovata mentalità industriale. Dentro questa filosofia e in linea con le indicazioni dei comuni soci, si muove il gruppo, che dal 2003 ha costituito più soggetti operanti sul territorio, ognuno con attività e servizi diversi.
Anche se “giovani” in fatto di vita aziendale autonoma, i soggetti del gruppo BIM sono di fatto la concreta espressione della volontà dell’Assemblea dei sindaci e riassumono la lunga e solida eredità in tema di servizi pubblici ai cittadini lasciata dal Consorzio Azienda BIM Piave. Ma vediamo nel dettaglio chi è il BIM e cosa fa:
Consorzio BIM Piave, ente locale composto da 67 comuni, persegue lo sviluppo dei comuni consorziati, erogando contributi e istituendo fondi in grado di realizzare opere di pubblica utilità (es. strade, strutture ricettive, manifestazioni) o iniziative di interesse publico, anche supportando le iniziative delle società del gruppo
BIM Belluno Infrastrutture spa, società pubblica al 100% considerata la “cassaforte” dei comuni stessi, ha il compito dell’estendimento delle reti del gas svolgendo così un ruolo di propulsione economica e sociale a favore del territorio servito
BIM Gestione Servizi Pubblici spa, anch’essa società pubblica al 100% di proprietà dei Comuni, gestisce la distribuzione del gas naturale ed il servizio idrico integrato (curandone anche gli investimenti), ricerca attività collaterali e complementari (energia elettrica, gpl, cartografia, ecc.) al fine di aumentare le risorse e potenziare la propria sfera di intervento
Bimetano Servizi srl, società partecipata da BIM Gestione Servizi Pubblici spa, ha il compito della vendita del gas naturale sul mercato che, come sappiamo, è liberalizzato, ed i suoi utili vengono reinvestiti sempre in ambito provinciale.
Una “lettura” non superficiale dell’intero Gruppo ci fa capire come i Comuni siano rimasti nel tempo, nonostante i cambiamenti strutturali del BIM avvenuti negli anni, saldamente proprietari e controllori dei servizi erogati, nonché motori degli investimenti: i soggetti attivi si sono moltiplicati, ma sono stati razionalizzati nel loro complesso per un assetto più moderno ed efficiente.
In quale modo avviene questa razionalizzazione? Con economie di scala vere e proprie per offrire alla clientela servizi adeguati ad un prezzo corretto: basti pensare all’esecuzione congiunta di lavori (allacciamenti alla rete idrica e del gas o la posa/sostituzione di tratti di condotte), oppure al monitoraggio (telecontrollo) delle reti ed impianti idrici e del gas effettuato da un unico soggetto, alla gestione unitaria (e non frammentata) dell’utenza, ecc..
I vantaggi, naturalmente, si comprenderanno negli anni.